Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.- Benito Mussolini
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono per portare le armi degli altri.
Ringrazia ogni giorno devotamente Dio, perché ti ha fatto Italiano e Fascista.
La democrazia è un regime senza re infestato da molti re che sono spesso più esclusivi, tirannici, e distruttivi di uno, se è un tiranno.
O l'amicizia preziosa o l'ostilità durissima.
Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo.
Spazzeremo via tutti questi subumani dalla faccia della Terra.
Non abbiamo vinto, ma abbiamo lottato; non abbiamo abbattuto il tiranno, ma abbiamo fermato la sua corsa, non abbiamo salvato il nostro paese, ma l'abbiamo difeso, e se un giorno sarò scritta la nostra storia, potremo dire che abbiamo resistito.
La battaglia della vita è, in molti casi, combattuta in salita; e vincerla senza lottare significherebbe forse vincerla senza onore. Se non ci fossero difficoltà non ci sarebbe successo; se non ci fosse nulla per cui lottare, non ci sarebbe nulla da conquistare.
Si deve evitare la battaglia invece che vincerla. Ci sono vittorie che impoveriscono lo sconfitto, ma non arricchiscono il vincitore.
Le diverse religioni lottano l'una con l'altra per decidere chi sia in possesso della verità.
Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato.
La vita coniugale è come un combattimento tra gatti nell'oscurità notturna.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia.
Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.