Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.- Benito Mussolini
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Il Fascismo non conosce idoli, non adora feticci: è già passato e, se sarà necessario, tornerà ancora tranquillamente a passare sul corpo più o meno decomposto della Dea Libertà.
Il Vaticano odierno è identico al Vaticano del secolo XVI. È il covo dell'intolleranza e di una banda di rapinatori.
Solo dall'armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro vengono le sorgenti della fortuna.
Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra, ma esse sono il fondamento del suo valore.
Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione di intenti e di spirito.
Si immagini da qualche parte in un romanzo, questo la aiuterà a lottare contro la paura.
Secondo me le persone più infelici al mondo sono quelle in pensione. Non hanno scopi. Quello che riesce a dare significato alla vita è uno scopo, un obiettivo, la battaglia, una lotta... no? Anche quando si perde.
Io lavoro duramente in tutto quello ciò faccio. Tutto è una lotta, tutto è duro, tutto è difficile.
Mai smettere di lottare finché l'incontro non è finito!
Essere stato un uomo significa aver dovuto combattere.
Ricordate signorine: se non combatti per qualcosa, ti ritroverai con niente...
È chiaro quanto di più crudele è la penna che la spada.
Lui grugnì e mi colpì al plesso solare. Mi piegai in avanti, afferrai la stanza con entrambe le mani e la feci ruotare. Una volta che la vidi ruotare allegramente, le diedi una bella spinta e colpii me stesso alla nuca con il pavimento.
Sembra destino degli idealisti ottenere ciò per cui hanno lottato in una forma che distrugge i loro ideali.
Credi di lottare con Euridice. Ti batti solo con te stesso. Sii vincitore di te. Lei sarà domata.