Chi vuol governare, deve imparare a dire "no".- Benito Mussolini
Chi vuol governare, deve imparare a dire "no".
Il solo pensiero di una famiglia senza il necessario per vivere, mi da un'acuta sofferenza fisica. Io so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo.
Rinunziare alla lotta significa rinunciare alla vita.
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio.
Chi si ferma è perduto.
Il fascismo non è un partito, è un movimento.
Il crimine è contagioso. Se il governo infrange la legge, alimenta il disprezzo per la legge.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Ribellati alla leggi della luna E al parlamento del cielo, Al governo del mare perverso, A tirannia del giorno e della notte, A dittatura del sole.
Chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla.
Chi gode d'una ferma autorità presto apprende che la sicurezza, e non il progresso, è la più grande lezione nell'arte del governo.
Il governo, persino nella sua forma migliore, non è che un male necessario. Nella sua forma peggiore, un male intollerabile.
Mi auguro che il governo metta una tassa sui piani per gli incompetenti.
Assumo il governo militare con pieni poteri. La guerra continua. Chiunque turbi l'ordine pubblico sarà inesorabilmente colpito.
Chi rompe non paga e si siede al governo.
Finché vedrete qualcuno nell'anticamera dei giudici e dei tribunali, il governo non val nulla. È un orrore che si sia costretti a chiedere giustizia.