Vive eterno colui che vive nel presente.- Ludwig Wittgenstein
Vive eterno colui che vive nel presente.
Dopo aver guardato un temporale, alla domanda: "Quante gocce di pioggia hai visto?" la risposta più adatta è "molte": non che il numero preciso non esista, ma non lo si può conoscere.
Il bianco è anche una specie di nero.
L'immagine è un fatto.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
Per vivere bisogna aver forza e capire, scegliere.
Vivi nascosto.
L'arte di vivere assomiglia più alla lotta che alla danza.
Vivere è far vivere l'assurdo.
Vivere, nutrirsi, riprodursi, portare a termine il compito per il quale siamo nati e morire: non ha alcun senso, è vero, ma è così che stanno le cose.
Che non tutti possano vivere allo stesso modo, lo capisco, ma la differenza può essere tanto grande?
La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Non stai vivendo se non sai di vivere.
Si vive solo una volta, ma se lo si fa bene è sufficiente.