Vive eterno colui che vive nel presente.- Ludwig Wittgenstein
Vive eterno colui che vive nel presente.
Senza un po' di coraggio non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su se stessi.
Le parole sono azioni.
Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non accadrebbe assolutamente nulla di intelligente.
Il bere, in un certo tempo simbolico, è in un altro tempo vizio.
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Vivere è un'arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perché bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.
Non si vive neppure una volta.
Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, ché anche nella tempesta della vita umana le cose leggiere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Vivi nascosto.
Siccome questi terroristi sanguinari vogliono colpire il nostro modo di vivere, uno dei modi per rispondere è continuare a vivere come si vive in una democrazia.
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.