filosofo e logico austriaco
L'ambizione è la morte del pensiero.
Se qualcosa è buono, allora è anche divino.
Predicare la morale è difficile, motivarla è impossibile.
Come si può per tutta una vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere non vi sia nulla fuori di esso!
Chi è soltanto in anticipo sul proprio tempo, dal suo tempo sarà raggiunto.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
Vive eterno colui che vive nel presente.
Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
Pregare è pensare al senso della vita.
I numeri non sono fondamentali per la matematica.
L'umorismo non è una disposizione dell'animo, ma una visione del mondo.
Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.
Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente. Oppure: chi raggiunge il traguardo per ultimo.
La differenza fra un buon architetto e un cattivo architetto consiste oggi nel fatto che quest'ultimo soccombe a ogni tentazione, mentre l'altro le resiste.
Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri. Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Credo con il coraggio.
Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.
Su ciò di cui non si può parlare è bene tacere.
Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.