Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.- Ludwig Wittgenstein
Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.
Il bianco è anche una specie di nero.
A turbarci e' la tendenza a credere che la mente sia qualcosa di simile a un omino che sta dentro di noi.
Il mondo è tutto ciò che accade.
Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.
Non c'è un metodo della filosofia, ma ci sono metodi; per così dire, differenti terapie.
La vista continua di persone sofferenti fa diminuire continuamente la compassione. Invece, si diventa tanto più sensibili al dolore degli altri quanto più si è capaci di partecipare alla loro gioia.
Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Non è cosa tanto nemica della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né ha punto appreso dalle lezioni della sventura, maestra somma della vita.
La compassione è chiamata virtù solo dai décadents.
Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione.
Meglio essere invidiato che essere oggetto di compassione.
Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia.
Non si può avere compatimento per gli altri, quando abbiamo troppo da soffrire per noi stessi.