La compassione è chiamata virtù solo dai décadents.- Friedrich Nietzsche
La compassione è chiamata virtù solo dai décadents.
Sei uno schiavo? Allora sei incapace di essere amico. Sei un tiranno? Allora sei incapace di avere amici. Per troppo tempo nella donna si è celato uno schiavo e un tiranno. Perciò la donna non è ancora capace di amicizia: essa conosce solo l'amore.
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.
L'amore è il pericolo per il più solo tra gli uomini, l'amore verso qualsiasi cosa, "purché vivente"!
Medico aiuta te stesso: così aiuterai anche i tuoi malati.
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Non si può avere compatimento per gli altri, quando abbiamo troppo da soffrire per noi stessi.
Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione.
Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.
La vista continua di persone sofferenti fa diminuire continuamente la compassione. Invece, si diventa tanto più sensibili al dolore degli altri quanto più si è capaci di partecipare alla loro gioia.
Non è cosa tanto nemica della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né ha punto appreso dalle lezioni della sventura, maestra somma della vita.
Meglio essere invidiato che essere oggetto di compassione.
Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia.