Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione.- Buddha
Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione.
Tre malattie vi erano anticamente: il desiderio, la fame e la vecchiaia; dal macello del bestiame altre novantotto ne conseguirono.
Liberate la mente da ciò che piace o non piace. Negarsi ciò che piace è doloroso così come la presenza di ciò che non ci piace.
Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.
La salute è il miglior guadagno.
L'attenzione è il sentiero conducente all'immortalità, la disattenzione è il sentiero della morte; gli attenti non muoiono, i disattenti sono già come morti.
Non si può avere compatimento per gli altri, quando abbiamo troppo da soffrire per noi stessi.
Meglio essere invidiato che essere oggetto di compassione.
La compassione è chiamata virtù solo dai décadents.
Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia.
La vista continua di persone sofferenti fa diminuire continuamente la compassione. Invece, si diventa tanto più sensibili al dolore degli altri quanto più si è capaci di partecipare alla loro gioia.
Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
Non è cosa tanto nemica della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né ha punto appreso dalle lezioni della sventura, maestra somma della vita.