Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!- Ludwig Wittgenstein
Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!
Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.
Dopo aver guardato un temporale, alla domanda: "Quante gocce di pioggia hai visto?" la risposta più adatta è "molte": non che il numero preciso non esista, ma non lo si può conoscere.
Nella vita, invero, non è mai la proposizione matematica stessa a servirci: la proposizione matematica l'usiamo solo per concludere da proposizioni, che non appartengono alla matematica, ad altre, che parimenti non appartengono ad essa.
A turbarci e' la tendenza a credere che la mente sia qualcosa di simile a un omino che sta dentro di noi.
La differenza fra un buon architetto e un cattivo architetto consiste oggi nel fatto che quest'ultimo soccombe a ogni tentazione, mentre l'altro le resiste.
È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.
Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate.
Nessuno conosce il peso del fardello altrui.
Quel che hanno di più difficile i periodi difficili della vita è che essi si ripetono.
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.
Avviene assai volte, che moltiplicando i mezzi per arrivare ad un medesimo fine ci si arrivi più difficilmente.
Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà.
Mi sento sotto la cresta dell'onda.
Chi non sopporta una croce non merita una corona.
Attraverso le asperità, alle stelle.