Attraverso le asperità, alle stelle.- Lucio Anneo Seneca
Attraverso le asperità, alle stelle.
Quando ci sembra che si avvicini un pericolo di morte, consideriamo quanto ci sono vicini altri pericoli di cui non abbiamo paura.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
L'utilità dà la misura del necessario: ma il superfluo in che modo si può misurarlo?
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
Certe cose proprio per questo sono meno da temere, perché fanno molta paura. Nessun male è grande se è l'ultimo.
Non rifletté, scientemente, che la soluzione della propria difficoltà consisteva delll'ammettere il fatto che non c'era soluzione.
Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Nessuno conosce il peso del fardello altrui.
È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.
Avviene assai volte, che moltiplicando i mezzi per arrivare ad un medesimo fine ci si arrivi più difficilmente.
Le maggiori difficoltà stanno dove noi le cerchiamo.
Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.
Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!