La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.- Lucio Anneo Seneca
La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.
Chi muore sereno come è nato ha conquistato la saggezza.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
La virtù non resta mai in incognito, per quanto nascosta, ma manda segni di sé: chiunque ne sarà degno, la recupererà dalle tracce.
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Chi ha molto da fare non ha tempo di abbandonarsi alla dissolutezza. Senza dubbio il lavoro cancella i vizi generati dall'ozio.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Il disegno è la sincerità nell'arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.
La sincerità è un articolo di lusso dal prezzo elevatissimo: l'isolamento.
Il merito dell'originalità non è la novità, bensì la sincerità.
Non si può nello stesso tempo essere sinceri e sembrare tali.
La sincerità è un'intolleranza.
Hemingway concepiva la sincerità come il supremo comandamento morale. Anche e innanzitutto nella scrittura, che non deve nascondere quello che l'uomo prova veramente.
Non si può essere sincero ed insieme apparirlo.
E quando guardi con quegli occhi grandi forse un po' troppo sinceri, sinceri si vede quello che pensi quello che sogni.
Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l'omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all'aria.