L'assenza di difficoltà produce solo cretini.- Andrea De Carlo
L'assenza di difficoltà produce solo cretini.
Cerchiamo di divertirci, Livio eh? Cerchiamo di esserci e di sentire e di pizzicare e raccogliere quello che c'è finché c'è, senza fare i sognatori e i distratti e gli autolesionisti, eh?
Cosi spettatori delle nostre vite da restare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva entrava a far parte del nostro passato.
Tutte le situazioni finiscono, prima o poi, è lo schifo imperfetto della vita.
La gente è costretta a vivere in luoghi dove non ha più il minimo controllo su quello che mangia e quello che si mette addosso, sullo spazio che occupa. Tutti sono in prestito tutto il tempo, devono comprare quello che gli serve e non gli basta mai, gli sembra di avere sempre bisogno di altro.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
È più che impossibile, è difficile.
Mi sento sotto la cresta dell'onda.
L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.
Molte di quelle che chiamiamo difficoltà non ci paiono tali se non perché non ci vogliam torre la briga di cercare i mezzi, spesso molto semplici e maneggevoli, che basterebbero a superarle.
È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.
Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate.
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.
Quel che hanno di più difficile i periodi difficili della vita è che essi si ripetono.
Chi non sopporta una croce non merita una corona.