Per un vero uomo religioso nulla è tragico.- Ludwig Wittgenstein
Per un vero uomo religioso nulla è tragico.
Noi ci facciamo immagini dei fatti.
Tutte le proposizioni son d'egual valore.
La matematica è un metodo logico. Le proposizioni della matematica sono equazioni, dunque proposizioni apparenti.
Il matematico non scopre: inventa.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
Gli uomini sono per la maggior parte troppo indaffarati con se stessi per essere cattivi.
Ci sono al mondo soltanto due classi d'uomini: quelli che hanno e quelli che guadagnano.
Esistono due generi di uomini: quelli che sanno maneggiare le idee, e quelli che sanno maneggiare gli uomini. E sono forse tra loro incompatibili.
Viene la voglia di definire l'uomo come un essere ragionevole che si indispettisce tutte le volte che gli è imposto di agire a seconda dei dettami della ragione.
L'uomo è più complicato della mosca, che divora gli escrementi purché ne trovi. L'uomo coprofago li cerca nel corpo e li vuole ricevere dal corpo, come parte vivente di quel corpo, desiderato brancicando nella sua intimità alchemica più oscura.
Oggi più che mai bisogna che gli uomini si contentino della stima de' contemporanei, o per dir meglio, de' conoscenti; e i libri, della vita di pochi anni al più.
L'uomo è un prodotto di lotte intime e sociali, la cui soluzione provvisoria va cercata in quel dialogo infinito con gli altri, capace di allargare la sua visione del mondo, la cui angustia è la vera responsabile dell'acuirsi del dolore nell'insolubilità dei problemi.
L'uomo è una creazione del desiderio, non del bisogno.
L'uomo raggiunge da novizio la soglia di ogni età della vita.