Tutta la filosofia è «critica del linguaggio».- Ludwig Wittgenstein
Tutta la filosofia è «critica del linguaggio».
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Le angosce sono come le malattie; vanno accettate: la cosa peggiore che si possa fare è di ribellarvisi.
Etica ed estetica son tutt'uno.
Ridersela della filosofia significa filosofare per davvero.
La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.
È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
La filosofia è divenuta un gioco per il quale i filosofi stessi non provano un grande interesse, dacché non lo giocano più; semplicemente redigono definizioni e passano la loro vita a rivederle.
La filosofia è soprattutto una lenta penetrazione al di là delle conoscenze consuete che abbiamo sulle cose, un paziente progresso interiore verso una meta situata a una distanza che sappiamo infinita.
Filosofia. Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche.
La scienza è ciò che sappiamo e la filosofia è ciò che non sappiamo.
La meraviglia è propria della natura del filosofo; e la filosofia non si origina altro che dallo stupore.
L'archeologia si dedica alla ricerca dei fatti, non della verità. Se vi interessa la verità, l'aula di filosofia del professor Tyre è in fondo al corridoio.