Pessimista: chi teme il meglio.- Roberto Gervaso
Pessimista: chi teme il meglio.
Solo il ricco può dire che l'essere è più importante dell'avere.
I vantaggi della fama: tutti sapranno che sei morto.
Il tempo sarà anche galantuomo, ma l'età non è certo una gentildonna.
Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non fare il nostro.
Le donne che pretendono una lunga corte, o sono frigide o vogliono sembrare virtuose. In entrambi i casi, è meglio lasciarle perdere.
Qualcuno deve avere coraggio del pessimismo altrui.
Il pessimismo, quando uno ci si abitua, è tanto gradevole quanto l'ottimismo.
Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia un senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
Nessun pessimista ha mai guadagnato un pubblico ampio quanto il suo genio, mentre molti scrittori ottimisti sono stati letti e il loro talento sopravvalutato solo perché hanno scritto del lato luminoso della vita.
Sono un pessimista a causa dell'intelligenza, ma un ottimista per diritto.
L'uomo moderno se è infelice è pessimista.
Il discorso pessimistico appartiene al genere oratorio, e questo perché presuppone un uditorio che può gridare e agitarsi.
Il pessimismo è un tristo compagno; ma spesso ci guarda, o ci libera, da altri compagni, anche più tristi.
Essere pessimista vuol dire prendere ogni cosa come tragica, e questo atteggiamento è un'esagerazione e un fastidio.