Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.- Alberto Sordi
Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.
Gli italiani si governano da soli.
La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.
Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce a riempire completamente la mia esistenza.
La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L'ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.
Anche la Chiesa può peccare di esibizionismo, di leggerezza, come quando è ossessionata dal problema di catturare il consenso dei giovani.
L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce.
Il meglio non è altro che la realtà così com'è. Questo fu il pessimismo di Hegel.
Il mio pessimismo è tale che sospetto perfino la sincerità dei pessimisti.
Per un vero pessimista, essere in pericolo non è deprimente.
La macchia di quel rassegnato pessimismo che corrompe il mondo.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
Ogni fede viene messa alla prova mediante i suoi effetti pratici nella vita. Se è vero che l'ottimismo permette al mondo di andare avanti e che il pessimismo lo rallenta, allora è pericoloso propagare una filosofia pessimista.
Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.
La Stampa, 6 agosto 1988 Voglio quel che non c'è mai stato e che evidentemente non c'è; e che continuando si fa meta sempre più lontana. Il che mi fa ancora e sempre apparire come un pessimista: e pare non sia permesso esserlo neppure di fronte al pessimo. Allegria, allegria.
Il pessimismo, quando uno ci si abitua, è tanto gradevole quanto l'ottimismo.