La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.- Alberto Sordi
La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.
I preti ci hanno insegnato tutto, la socializzazione, l'equilibrio tra il bene e il male, il piacere del perdono dopo uno strappo alle regole.
Vuoi vedere che Nerone non era così matto, e forse era meglio bruciarla?
Se il mondo fosse come lo presenta un certo cinema d'oggi, sarebbe un incredibile bordello.
Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.
Roma è diventata un brutto parcheggio. È indecente il modo in cui viene degradata una delle più belle città del mondo.
I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
Guardala in faccia la realtà... è "meno dura"!
La fortuna, la fiducia, l'amore: tutta roba cieca. Poi, quando si è costretti ad aprire gli occhi, ci si accorge di come in realtà va il mondo.
La realtà è il surrogato della fantasia.
La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
La fantasia può accendersi al solo udire una parola di libertà, ma la realtà è fatta di sbarre che rifiutano di aprirsi per farci volare via.
La partecipazione è tanto più completa quanto più immediato è il contatto del Tu. È la partecipazione alla realtà che fa l'Io reale; ed esso è tanto più reale quanto più completa è la partecipazione.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Tra l'idea e la realtà, tra la motivazione e l'atto, cade l'ombra.
Ogni istante si dissolve in un soffio trasformandosi immediatamente in passato, la realtà è effimera e transitoria, pura nostalgia.