La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.- Alberto Sordi
La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.
La pennica è sacra: un'ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: ma 'ndo annate?
I preti ci hanno insegnato tutto, la socializzazione, l'equilibrio tra il bene e il male, il piacere del perdono dopo uno strappo alle regole.
La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L'ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Ogni istante si dissolve in un soffio trasformandosi immediatamente in passato, la realtà è effimera e transitoria, pura nostalgia.
La realtà va inventata.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
La fantasia si può paragonare al sogno di Adamo: Adamo si destò, e scoprì che era verità.
L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.
Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.
La realtà toglie molto all'immaginazione.