L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.- Thomas Stearns Eliot
L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.
Si può imparare più su come scrivere poesia da Dante che da qualunque poeta inglese.
Aprile è il mese più crudele, genera Lillà da terra morta, confondendo Memoria e desiderio, risvegliando Le radici sopite con la pioggia di primavera.
La prima condizione per comprendere un Paese straniero, è annusarlo.
Il progresso di un artista è un continuo sacrificio di sé, una continua estinzione della personalità.
La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita.
Né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Ci sono volte in cui la mente riceve un tale colpo da nascondersi nella follia. Ci sono volte in cui la realtà non è altro che sofferenza. E per sfuggire a quella sofferenza, la mente deve lasciarsi alle spalle la realtà.
Mi piaceva il cartone animato "Il tulipano nero" e quando ho iniziato a praticare il fioretto a sei anni, mi sentivo a metà strada tra il manga e la realtà, come quasi tutti i bambini che sognano di vincere il primo duello.
L'insieme aveva l'essenza degli incubi, senza esserlo, però. La sensazione d'irrealtà era reale. Solo l'irrealtà è reale. Se no, le cose sembrerebbero molto reali, ma anche assurde.
Non ridurre la realtà a una cosa statica, per poi inventare metodi che ti consentano di arrivare a essa.
In realtà, quei tormenti che si attribuiscono al più oscuro inferno, sono tutti qui nella vita.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che niente è reale.
E' meglio un giorno solo da ricordare, che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
La verità in filosofia significa che un concetto e la realtà concreta corrispondono.