Il pessimista è uno che si è informato.- Carlo Gragnani
Il pessimista è uno che si è informato.
Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.
Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
Ho sempre preferito le porte d'uscita a quelle d'ingresso.
È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.
A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.
La poesia del pessimismo è la gioia di vivere.
Qualcuno deve avere coraggio del pessimismo altrui.
Essere pessimista vuol dire prendere ogni cosa come tragica, e questo atteggiamento è un'esagerazione e un fastidio.
Non cediamo al pessimismo. Non passiamo a quella amarezza che il diavolo ci porge ogni giorno.
Io passo per pessimista della cultura. Beh, se lo fossi davvero, io mi divertirei con i miei pesciolini e le mie oche, e non mi occuperei dei problemi dell'umanità.
Voglio quel che non c'è mai stato e che evidentemente non c'è; e che continuando si fa meta sempre più lontana. Il che mi fa ancora e sempre apparire come un pessimista: e pare non sia permesso esserlo neppure di fronte al pessimo. Allegria, allegria.
Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
Se fossi pessimista non continuerei a fare quello che sto facendo.
Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche e deprimenti.
Non conosco nessun pessimista che abbia mai combinato qualcosa di buono nella vita.