Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.- Jean Rostand
Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.
Un amico è un uomo che trova più credito di chiunque altro quando parla male di noi.
Ciò che temi non succederà, succederà di peggio.
È il destino dell'uomo crearsi dèi sempre più credibili ai quali crederà sempre meno.
Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.
Non esiste felicità intelligente.
Il mio pessimismo è tale che sospetto perfino la sincerità dei pessimisti.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
Essere pessimista vuol dire prendere ogni cosa come tragica, e questo atteggiamento è un'esagerazione e un fastidio.
Nessun pessimista ha mai guadagnato un pubblico ampio quanto il suo genio, mentre molti scrittori ottimisti sono stati letti e il loro talento sopravvalutato solo perché hanno scritto del lato luminoso della vita.
Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.
L'ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il pessimista teme che sia vero.
Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche e deprimenti.
Il vero pessimismo è l'indifferenza, la mancanza della speranza, la negazione del male: così la vita perde il suo dinamismo e noi perdiamo la libertà delle nostre scelte.
La teoria critica, che è una teoria pessimistica, ha sempre seguito una regola fondamentale: attendersi il peggio, e annunciarlo francamente, ma nello stesso tempo contribuire alla realizzazione del meglio.
Il pessimismo, quando uno ci si abitua, è tanto gradevole quanto l'ottimismo.