Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.- Jean Rostand
Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.
Si libererà l'energia dell'atomo, si viaggerà fra gli astri, si prolungherà la vita, si guarirà la tubercolosi e il cancro, ma non si troverà il segreto di farsi governare da uomini meno indegni.
La verità non aiuta a soffrire meno, ma ci mostra i limiti del dolore.
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
Il pessimista è uno che se può scegliere fra due mali li prende entrambi.
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
La teoria critica, che è una teoria pessimistica, ha sempre seguito una regola fondamentale: attendersi il peggio, e annunciarlo francamente, ma nello stesso tempo contribuire alla realizzazione del meglio.
Basta con il pessimismo scaramantico di quelli che ti dicono che va sempre male. Dobbiamo anche capire che non esiste un solo modo di fare le cose.
Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.
La poesia del pessimismo è la gioia di vivere.
I pessimisti non sono noiosi. I pessimisti hanno ragione. I pessimisti sono superflui.
L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
Qualcuno deve avere coraggio del pessimismo altrui.
Il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione. Molto peggio sta chi credendo all'ambivalenza dell'ordine esistente, riconosce se stesso per inadatto, quindi per condannato a soffrire.