Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.- Paul Valéry
Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso.
La vita perde in velocità ciò che guadagna in varietà, in complessità, in conservazione.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.
Il prossimo comincia da sé stessi!
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
È vero che bisogna amare il prossimo, ma nell'esempio che Cristo dà per illustrare questo comandamento il prossimo è un essere nudo e sanguinante, svenuto sulla strada e di cui non si sa niente. Si tratta di un amore del tutto anonimo, e per ciò stesso universale.
Chi fa soffrire il prossimo fa male a sé stesso. Chi aiuta gli altri, aiuta sé stesso.
Non amare il tuo prossimo come te stesso: se sei in buoni rapporti con te stesso, è un'impertinenza, nel caso opposto, è un'offesa.
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.