Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.- Paul Valéry
Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.
La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni ? la loro fede non è niente.
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso.
La pubblicità ha distrutto il potere degli aggettivi più potenti.
Se il valore di una cosa viene fatto dipendere dall'effetto di sorpresa che è in grado di produrre, si arriverà a definire quella cosa solo attraverso il suo valore di choc.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
Chi si propone l'amore del prossimo senza l'amore a Dio, cerca se stesso.
Chi va dal prossimo, perché cerca se stesso, e chi, perché vorrebbe perdersi. Il vostro cattivo amore di voi stessi vi trasforma la solitudine in un carcere.
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Il prossimo comincia da sé stessi!
Non amare il tuo prossimo come te stesso: se sei in buoni rapporti con te stesso, è un'impertinenza, nel caso opposto, è un'offesa.
Chi fa soffrire il prossimo fa male a sé stesso. Chi aiuta gli altri, aiuta sé stesso.
Il nostro prossimo non è il nostro vicino, ma il vicino del vicino. Così pensa ogni popolo.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.