Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.- Paul Valéry
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.
Giudica le intelligenze facendo attenzione a dove mirano.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Il semplice è sempre falso. Ciò che non lo è, è inutilizzabile.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.
Il cielo dove Dio abita è il povero, il prossimo. L'altro è il cielo di Dio. Dio siede alla destra di ciascuno di noi.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
Non amare il tuo prossimo come te stesso: se sei in buoni rapporti con te stesso, è un'impertinenza, nel caso opposto, è un'offesa.
Chi va dal prossimo, perché cerca se stesso, e chi, perché vorrebbe perdersi. Il vostro cattivo amore di voi stessi vi trasforma la solitudine in un carcere.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Il nostro prossimo non è il nostro vicino, ma il vicino del vicino. Così pensa ogni popolo.