Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.- Paul Valéry
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Chi vuole imporre le proprie idee non crede abbastanza nel loro valore.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.
Le ragioni che fanno sì che ci si astenga dai crimini sono più vergognose, più segrete dei crimini.
Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.
Prossimo: uno che ci è stato imposto di amare come noi stessi e che fa di tutto per farci disubbidire.
Non amare il tuo prossimo come te stesso: se sei in buoni rapporti con te stesso, è un'impertinenza, nel caso opposto, è un'offesa.
Chi va dal prossimo, perché cerca se stesso, e chi, perché vorrebbe perdersi. Il vostro cattivo amore di voi stessi vi trasforma la solitudine in un carcere.
Uno va dal prossimo perché cerca se stesso, un altro, perché vorrebbe perdere se stesso.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Il prossimo comincia da sé stessi!