Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.- Paul Valéry
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Ci sono cose che si possono esprimere solo in una ganga di sciocchezze, con delle assurdità, delle contraddizioni. Sventura vuole che siano le più preziose.
Se poi il nostro "io" è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
La danza, in misura maggiore delle altre attività artistiche dell'uomo, concede questa sensazione "estrema del possibile.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Il cielo dove Dio abita è il povero, il prossimo. L'altro è il cielo di Dio. Dio siede alla destra di ciascuno di noi.
Chi va dal prossimo, perché cerca se stesso, e chi, perché vorrebbe perdersi. Il vostro cattivo amore di voi stessi vi trasforma la solitudine in un carcere.
Il mio prossimo per me è me stesso.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Prossimo: uno che ci è stato imposto di amare come noi stessi e che fa di tutto per farci disubbidire.
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.