La debolezza della forza è di non credere in altro che la forza.- Paul Valéry
La debolezza della forza è di non credere in altro che la forza.
Ogni mente è plasmata dalle esperienze più banali.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.
Neanche il leone banchetta sempre a carne: forte com'è, talvolta si trova a dover digiunare.
Cerca di vincere i tuoi nemici con la persuasione, non con la forza.
Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.
Basarsi sulla debolezza è forza.
Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.
Erano dei conquistatori e per questo non occorre altro che della forza bruta: niente di che vantarsi ad averla, poiché la forza dell'uno è solo un accidente che nasce dalla debolezza degli altri.
Forza e successo stanno al disopra della moralità, al disopra della critica.
L'uso della sola forza non ha che un effetto temporaneo. Può soggiogare per un po', ma non toglie la necessità di soggiogare di nuovo: e non si può governare una nazione che deve essere sempre riconquistata.
Quando mancasse il consenso, c'è la forza.
Non tutto quel ch'è oro brilla, né gli erranti sono perduti; il vecchio ch'è forte non s'aggrinza, le radici profonde non gelano. Dalle ceneri rinascerà un fuoco, l'ombra sprigionerà una scintilla; nuova sarà la lama ora rotta, e re quei ch'è senza corona.