Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.- Paul Valéry
Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.
Nei libri come nei piatti amo soltanto il magro.
Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.
Non l'amore bisogna dipingere cieco, ma l'amor proprio.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Non mi interessa dipingere ritratti al chiuso. Non riesco a sentirmi a mio agio.
La pittura [...] non s'insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge.
La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c'è stato prima di noi. Il che, penso, permette all'artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola.
La pittura è un'arte essenzialmente concreta e può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti.
Sono bravo a dipingere e disegnare: lo credo io stesso e lo dicono anche gli altri.
Da ragazzo volevo dipingere, il mio primo amore è stata la pittura. Poi, dopo aver visto a Parigi una mostra sconvolgente di Francis Bacon, abbandonai l'idea.
Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l'uomo e il mondo. Vive nella magia.
Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura.