Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.- Paul Valéry
Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.
Credi di lottare con Euridice. Ti batti solo con te stesso. Sii vincitore di te. Lei sarà domata.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
Il vero coraggio è la quantità di simulazione disponibile.
Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Niente mi rende così felice come osservare la natura e dipingere quello che vedo.
È facile capire quando un quadro moderno è finito. Quando la pittura è ancora fresca, non è ancora finito.
L'arte, collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell'uomo in tutto ciò che è l'oggetto della sua contemplazione.
Chi vede correttamente la figura umana? Il fotografo, lo specchio, o il pittore?
Tra la pittura e la scultura non trovo altra differenza, senonché lo scultore conduce le sue opere con maggior fatica di corpo che il pittore, ed il pittore conduce le opere sue con maggior fatica di mente.
Dei quadri moderni si capisce una sola cosa: la firma.
Quando avete perduto la virtù di tentare, avrete perduto anche la virtù di fare. Bisogna ritrovarsi ogni volta dinanzi alla tela bianca con l'anima nuova come la tela.
La pittura è un jeu d'esprit.
La pittura [...] non s'insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge.
Non ho mai reso la pittura un'opera d'arte. È solo ricerca.