Il fine della pittura non è quello di commuovere, ma piuttosto quello di rappresentare.- Alberto Sughi
Il fine della pittura non è quello di commuovere, ma piuttosto quello di rappresentare.
La pittura mostra, non argomenta.
La qualità di un quadro dipende dalla metafora utilizzata per descrivere questa realtà inafferrabile.
Dipingere non è un'operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un'opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi.
Il denaro ha perso la sua qualità narrativa, come è accaduto alla pittura tanto tempo fa. Il denaro parla a se stesso.
La TV ha fatto in modo che andare a teatro sembrasse inutile; la fotografia ha praticamente ucciso la pittura; ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso.
Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l'uomo e il mondo. Vive nella magia.
Ciò che voglio mostrare attraverso la mia pittura è ciò che io vedo con i miei occhi e con il mio cuore.
Le idee sono per la letteratura ciò che la luce è per la pittura.
Chi biasima la pittura, biasima la natura, perché le opere del pittore rappresentano le opere di essa natura, e per questo il detto biasimatore ha carestia di sentimento.
Sono bravo a dipingere e disegnare: lo credo io stesso e lo dicono anche gli altri.
La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.