Che cosa vana la pittura, ammirata perché assomiglia a cose di cui non ammiriamo affatto gli originali!- Blaise Pascal
Che cosa vana la pittura, ammirata perché assomiglia a cose di cui non ammiriamo affatto gli originali!
Per conquistare il futuro, bisogna prima sognarlo.
La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.
Per fare di un uomo un santo è necessaria la grazia, chi ne dubita non sa cos'è un santo e cos'è un uomo.
Né la contraddizione è indice di falsità né la coerenza è segno di verità.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
Così il pennello sta alle mie dita come l'archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.
Non so disegnare, non so dipingere e non so scolpire. Le mie cose non le tocco proprio. È il vuoto che mi concentra e mi dà delle idee.
La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
Il pittore costruisce, il fotografo rivela.
La pittura per me è una questione privata.
Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura.
Sono cresciuto credendo che l'arte riguardasse le immagini, poi ho conosciuto la musica e mi ritrovo ad essere un artista senza aver mai dipinto.
Un pittore senza scrupoli, il quale, col pretesto di voler possedere una donna, la adesca nel suo studio e lì la dipinge.
Non ci sono regole nella pittura.
Puoi bere le immagini con i tuoi occhi.