Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.- Gandhi
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
L'odio può venire sconfitto solo dall'amore.
Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza.
Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.
Chi si propone l'amore del prossimo senza l'amore a Dio, cerca se stesso.
Colui che è veramente colpito dalla mala sorte non si deve aspettare alcuna partecipazione da parte del suo prossimo. Le disgrazie vere fanno scappare la gente.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Il cielo dove Dio abita è il povero, il prossimo. L'altro è il cielo di Dio. Dio siede alla destra di ciascuno di noi.
Il nostro prossimo non è il nostro vicino, ma il vicino del vicino. Così pensa ogni popolo.
È vero che bisogna amare il prossimo, ma nell'esempio che Cristo dà per illustrare questo comandamento il prossimo è un essere nudo e sanguinante, svenuto sulla strada e di cui non si sa niente. Si tratta di un amore del tutto anonimo, e per ciò stesso universale.
Il mio prossimo per me è me stesso.
Uno va dal prossimo perché cerca se stesso, un altro, perché vorrebbe perdere se stesso.
È dal prossimo che ci vengono la vita e la morte. Perché se guadagniamo il fratello, è Dio che guadagniamo; e se scandalizziamo il fratello è contro Cristo che pecchiamo.