Il mio prossimo per me è me stesso.- Terenzio
Il mio prossimo per me è me stesso.
La vera saggezza consiste non solo nel vedere ciò che ci sta davanti al naso, ma anche nel prevedere ciò che potrebbe accaderci.
Questo è essere saggi, volgere l'anima a seconda di ciò che è necessario.
I litigi tra gli innamorati completano l'amore.
È da saggi provare tutte le vie prima di arrivare alle armi.
Ciò che reca la sorte lo sopporteremo con animo forte.
Colui che è veramente colpito dalla mala sorte non si deve aspettare alcuna partecipazione da parte del suo prossimo. Le disgrazie vere fanno scappare la gente.
L'amore per il prossimo è una strada per incontrare anche Dio e [...] il chiudere gli occhi di fronte al prossimo rende ciechi anche di fronte a Dio.
Uno va dal prossimo perché cerca se stesso, un altro, perché vorrebbe perdere se stesso.
Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
È vero che bisogna amare il prossimo, ma nell'esempio che Cristo dà per illustrare questo comandamento il prossimo è un essere nudo e sanguinante, svenuto sulla strada e di cui non si sa niente. Si tratta di un amore del tutto anonimo, e per ciò stesso universale.
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.