Il mio prossimo per me è me stesso.- Terenzio
Il mio prossimo per me è me stesso.
Un inganno tira l'altro.
Ciò che reca la sorte lo sopporteremo con animo forte.
È un grave errore supporre che il dominio che si stabilisce sugli uomini con la forza sia più gradevole e duraturo, di quello che si basa sull'amore.
È da saggi provare tutte le vie prima di arrivare alle armi.
I litigi tra gli innamorati completano l'amore.
Il cielo dove Dio abita è il povero, il prossimo. L'altro è il cielo di Dio. Dio siede alla destra di ciascuno di noi.
È vero che bisogna amare il prossimo, ma nell'esempio che Cristo dà per illustrare questo comandamento il prossimo è un essere nudo e sanguinante, svenuto sulla strada e di cui non si sa niente. Si tratta di un amore del tutto anonimo, e per ciò stesso universale.
Il vostro amore del prossimo è il vostro cattivo amore per voi stessi. Voi fuggite verso il prossimo fuggendo voi stessi, e di ciò vorreste fare una virtù.
Chi ama il prossimo suo come sé stesso, o non conosce abbastanza il prossimo o non ama abbastanza se stesso.
Chi fa soffrire il prossimo fa male a sé stesso. Chi aiuta gli altri, aiuta sé stesso.
Nelle fauci del lupo nessuno ama il suo prossimo.
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
L'amore per il prossimo è una strada per incontrare anche Dio e [...] il chiudere gli occhi di fronte al prossimo rende ciechi anche di fronte a Dio.
Chi si propone l'amore del prossimo senza l'amore a Dio, cerca se stesso.
Il prossimo è facile odiarlo se sei forte amalo che a fare stragi siamo tutti Capaci.