Il mio prossimo per me è me stesso.- Terenzio
Il mio prossimo per me è me stesso.
I litigi tra gli innamorati completano l'amore.
Un inganno tira l'altro.
La vera saggezza consiste non solo nel vedere ciò che ci sta davanti al naso, ma anche nel prevedere ciò che potrebbe accaderci.
Quando la mente è presa dal dubbio viene spinta qua e là da un impulso leggerissimo.
Tu l'hai impastato, tu lo devi mangiare tutto.
È dal prossimo che ci vengono la vita e la morte. Perché se guadagniamo il fratello, è Dio che guadagniamo; e se scandalizziamo il fratello è contro Cristo che pecchiamo.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
È vero che bisogna amare il prossimo, ma nell'esempio che Cristo dà per illustrare questo comandamento il prossimo è un essere nudo e sanguinante, svenuto sulla strada e di cui non si sa niente. Si tratta di un amore del tutto anonimo, e per ciò stesso universale.
Prossimo: uno che ci è stato imposto di amare come noi stessi e che fa di tutto per farci disubbidire.
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
Chi è il nostro prossimo? Colui che è vicino a noi, ma che non abbiamo ancora mai notato, che aspetta da noi il gesto di fiducia, di stima, di amicizia.
Chi ama il prossimo suo come sé stesso, o non conosce abbastanza il prossimo o non ama abbastanza se stesso.
Il nostro prossimo non è il nostro vicino, ma il vicino del vicino. Così pensa ogni popolo.
Chi si propone l'amore del prossimo senza l'amore a Dio, cerca se stesso.