Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.- Anselmo Bucci
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
La moda è l'orrore del passato prossimo.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.
L'Universo mi sembra la creazione di un umorista che abbia passato i limiti.
Gli uomini sposano non perché vogliono ammogliarsi; ma perché le donne vogliono maritarsi.
Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere.
Il mio atteggiamento su Hollywood è che non attraverserei la strada per tirare fuori dalla neve uno di quei dirigenti se stesse morendo dissanguato. A meno che non venga pagato per farlo. Nessuno di loro mi ha mai fatto favori.
Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte.
Una parte del male che c'è in questa storia poté dipendere dalle nostre condizioni di vita. Per anni abbiamo vissuto gli uni con gli altri alla rinfusa, nel deserto nudo, sotto il cielo indifferente.
L'indifferenza e il disprezzo fanno più danni dell'odio.
La follia umana non impedisce la rotazione delle stelle.
Non ragioniam di lor,ma guarda e passa.
Soltanto ciò che è metafisico e non la dimensione storica rende beato; la seconda arreca soltanto erudizione. Se qualcuno si è realmente unito a Dio ed è entrato in lui, è del tutto indifferente per quale via vi sia giunto.
La forza dell'indifferenza! È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.
La virtù che si ignora è due volte virtù.