Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.- Anselmo Bucci
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
La vita è come la bicicletta; sta su perché va.
Maledetta la sobrietà. Da noi si beve troppo poco spirito, per averne qualche traccia.
L'Universo mi sembra la creazione di un umorista che abbia passato i limiti.
Gli uomini sposano non perché vogliono ammogliarsi; ma perché le donne vogliono maritarsi.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.