Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.- Anselmo Bucci
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
Le mie più care amicizie son cominciate con l'antipatia; i miei sublimi amori son finiti con l'antipatia.
La tua vita sia tessuta di delusioni piuttosto che di rimpianti.
Se l'uomo è un verme, io sono un verme solitario.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Al grande successo tutti resistono. Sovrumano è resistere al piccolo successo.
Le persone non vogliono soffrire né tantomeno vivere nel terrore, desiderano soltanto essere felici. Siamo tutti fatti così, per cui se ti rendi conto che un tuo comportamento potrebbe ferire qualcuno, devi modificarlo.
Noi non abbiamo forse valore se non per le nostre sofferenze. C'è tanta gente la cui gioia è così immonda, il cui ideale è così meschino, che noi dobbiamo benedire la nostra disgrazia se ci fa più degni.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Non è vero che la sofferenza nobilita il carattere; la felicità a volte lo fa, ma la sofferenza, il più delle volte, rende gli uomini meschini e vendicativi.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
L'animale della terra che soffre di più fu quello che inventò il riso.