Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.- Anselmo Bucci
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
La vita è come la bicicletta; sta su perché va.
L'Universo mi sembra la creazione di un umorista che abbia passato i limiti.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.
L'amicizia più difficile da conservare è verso se stesso.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.
Noi non abbiamo forse valore se non per le nostre sofferenze. C'è tanta gente la cui gioia è così immonda, il cui ideale è così meschino, che noi dobbiamo benedire la nostra disgrazia se ci fa più degni.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?