Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.- Anselmo Bucci
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
Al grande insuccesso tutti resistono. Sovrumano è resistere al piccolo successo.
Per vedere dove è il successo guarda dal lato dove guardan le donne.
Vivi notoriamente nascosto.
Ogni verità contiene in sé la sua perfezione; ogni menzogna anche.
Non c'è successo senza infamia.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza; tristezza, lamenti, dolore fisico e mentale, angoscia, sono sofferenza; la separazione da ciò che piace è sofferenza, non poter avere ciò che si desidera è sofferenza.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
La sofferenza, se affrontata senza timore, costituisce il passaporto verso la libertà.
Uno non ama meno un luogo solo per averci sofferto, a meno che non sia stata tutta sofferenza, nient'altro che sofferenza.
Lasciate che il vostro cuore soffra per l'afflizione e la disperazione degli altri.
Quelli che soffrono d'indigestione stanno male quanto quelli che muoiono di fame.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.