Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.- Anselmo Bucci
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
Il fascino dell'automobile è questo: si è eroici e seduti.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
L'amicizia più difficile da conservare è verso se stesso.
Se vai in Calabria sentirai che c'è un odor di Calabria come c'è un odor di neve, come c'è un odor di sole.
La capacità di provare dolore e piacere è una condizione non solo necessaria ma anche sufficiente perché si possa dire che un essere ha interessi come minimo assoluto, l'interesse a non soffrire.
Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
L'uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro; nessuno si conosce finché non ha sofferto.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.
L'uomo soffre forse di più o, se vogliamo, ha minore resistenza, mentre invece la donna soffre sempre senza colpa.