Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.- Milan Kundera
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
La cosa più difficile da tradurre: non il dialogo, la descrizione, bensì i brani riflessivi. Se ne deve mantenere l'esattezza assoluta, ma al tempo stesso anche la bellezza.
La merda è un problema teologico più arduo del problema del male. Dio ha dato all'uomo la libertà e quindi, in fin dei conti, possiamo ammettere che egli non sia responsabile dei crimini perpetrati dall'umanità. Ma la responsabilità della merda pesa interamente su colui che ha creato l'uomo.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
In una lingua straniera si usano le parole oscene ma non le si sente come tali. La parola oscena, pronunciata con un accento straniero, diventa comica. Difficoltà di essere osceni con una donna straniera. Oscenità: la radice più profonda che ci avvince alla nostra patria.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Sappiate soffrire: sapendo soffrire, si soffre meno.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Le disgrazie che sopportiamo... vengono dall'esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore, ah! Questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
La capacità di provare dolore e piacere è una condizione non solo necessaria ma anche sufficiente perché si possa dire che un essere ha interessi come minimo assoluto, l'interesse a non soffrire.