Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.- Oscar Wilde
Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l'amore, la sua purificazione è il sacrificio.
Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.
Tra uomini e donne l'amicizia è impossibile. Ci può essere passione, ostilità, riverenza, amore, ma non amicizia.
L'arte è la nostra vigorosa protesta, il nostro coraggioso tentativo di insegnare alla natura il proprio ruolo.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
Le disgrazie che sopportiamo... vengono dall'esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore, ah! Questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
L'animale della terra che soffre di più fu quello che inventò il riso.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.