Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.- Oscar Wilde
Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.
La vera scuola dell'arte non è la vita, ma l'arte stessa.
La moderazione è qualcosa di fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto.
La scienza non può mai afferrare l'irrazionale, perciò essa non ha futuro dinanzi a sé in questo mondo.
L'uomo che rimira il suo passato è un uomo che merita di non avere un futuro a cui guardare.
L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallito.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Il soffrire è umano non è elegante.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
È difficile non credersi superiori, quando si soffre di più.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.