Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.- Sergio Quinzio
Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.
Il nichilismo l'abbiamo già alle spalle, di fronte abbiamo il nulla.
Mettere la consolazione al posto del dolore è opera più grande della creazione che ha messo l'essere al posto del nulla.
I veri problemi sono quelli che non ammettono soluzioni.
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Dove non ci sono domande è inutile mettere risposte, ma è inutile anche farsi domande quando non si ha più nessuna speranza di pervenire a vere risposte.
Il soffrire è umano non è elegante.
Noi ci consoliamo delle sofferenze della vita pensando alla morte, e della morte pensando alle sofferenze della vita.
Non è vero che la sofferenza nobilita il carattere; la felicità a volte lo fa, ma la sofferenza, il più delle volte, rende gli uomini meschini e vendicativi.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
La sofferenza ci rende egoisti, perchè ci assorbe completamente.