Bisogna porre al centro dell'annuncio cristiano il supremo mistero del suo fallimento.- Sergio Quinzio
Bisogna porre al centro dell'annuncio cristiano il supremo mistero del suo fallimento.
Si vogliono risolvere le più spaventose lacerazioni e contraddizioni della storia sacra nello happy end universale.
Un grande amore per la vita è inseparabile da una più che disperata delusione.
La mancanza di volontà di vivere, che oggi dilaga endemica, è l'unica malattia certamente mortale, alla quale non ci sarà rimedio in eterno.
I veri problemi sono quelli che non ammettono soluzioni.
Tu manchi il 100 percento dei tiri che non fai.
Le persone non sono ricordate per il numero di volte che falliscono, ma per il numero di volte che hanno successo.
E' necessario imparare a sopravvivere alle sconfitte. E' in quei momenti che si forma il carattere.
L'errore non è nel fallimento, ma in uno scopo meschino: nelle grandi imprese, la gloria viene anche dal fallimento.
Se hai commesso degli errori, anche seri, hai sempre un'altra possibilità. Si può ripartire in qualsiasi momento si voglia, poiché quello che chiamiamo fallimento non è cadere, ma restare a terra.
Nulla fallisce come il successo.
La bancarotta può avere tre cause: donne, scommesse o il consulto di esperti.
Dimentica le conseguenze del fallimento. Il fallimento è solo un cambiamento temporaneo di direzione che ti mette nella posizione corretta per il tuo prossimo successo.
Dove le parole falliscono, parla la musica.
Una delle ragioni più comuni dei fallimenti personali è il difetto di rinunciare davanti alle sconfitte temporanee. Ognuno di noi commette, prima o poi, questo errore.