L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.- Theodor Adorno
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Gli uomini disapprendono l'arte del dono. C'è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
Quando il tempo è denaro sembra morale risparmiarlo, specialmente il proprio.
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
Quelli che soffrono davvero non formano la plebe, non formano un gruppo. Chi soffre, soffre in solitudine.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
Il soffrire è umano non è elegante.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti.
È difficile non credersi superiori, quando si soffre di più.
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
Noi ci consoliamo delle sofferenze della vita pensando alla morte, e della morte pensando alle sofferenze della vita.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.