L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.- Theodor Adorno
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
L'antisemitismo sono le dicerie sul conto degli ebrei.
Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali.
Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L'unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.
Un'unica cosa insegno: la sofferenza e la distruzione della sofferenza.
C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
Noi non abbiamo forse valore se non per le nostre sofferenze. C'è tanta gente la cui gioia è così immonda, il cui ideale è così meschino, che noi dobbiamo benedire la nostra disgrazia se ci fa più degni.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
La sofferenza ci rende egoisti, perchè ci assorbe completamente.