Il diritto è la vendetta che rinuncia.- Theodor Adorno
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
Non c'è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo.
Il film e la radio non hanno più bisogno di spacciarsi per arte. La verità che non sono altro che affari serve loro da ideologia, che dovrebbe legittimare le porcherie che producono deliberatamente.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
La logica della storia è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte.
Gli uomini celebri sono sempre di cattivo umore. Si trasformano in articoli di mercato, diventano estranei e incomprensibili a se stessi e immagini viventi di sé tali e quali come morti.
La giustizia è armonia, la vendetta serve solo a farti sentire meglio. Per questo abbiamo un sistema imparziale.
Dolce è la vendetta; specialmente per le donne.
La vendetta è una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto più la natura umana ricorre, tanto più la legge dovrebbe mettere fine.
Ci sono pelli corazzate con le quali il disprezzo non è più una vendetta.
Tu conti sul vendicatore alato per liberarti dal male. Non è così, amico mio?
L'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito.
Ci si vendica di una viltà, commettendone un'altra.
Un consiglio valido per tutti: se avete dei nemici, se volete ferocemente vendicarvi di qualche pericoloso rivale, consigliategli una domenica pomeriggio a cavallo e la sua distruzione fisica e morale sarà definitiva.
La più nobile vendetta è il perdono.
Voi uomini pensate solo alla vendetta, all'onore, a mostrare il vostro valore di guerrieri, ma questo non fa che perpetuare gli odi, rinvigorire i rancori. Voi inseguite la gloria, noi piangiamo i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri padri e mariti.