Il diritto è la vendetta che rinuncia.- Theodor Adorno
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
Nei migliori dei casi uno regala quello che gli piacerebbe per sé, ma di qualità lievemente inferiore.
Il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell'altro e con la minor fatica possibile.
La sospensione del tempo, intesa come fine di ogni coercizione, è l'ideale della musica.
L'umano è nell'imitazione; un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.
Non c'è nobiltà senza generosità, come non c'è brama di vendetta senza volgarità.
Non importa come, troverò il modo di mettere le cose a posto.
Se ti portano via la moglie la miglior vendetta è lasciargliela.
Quelli che ci offendono in genere vengono puniti per l'offesa che ci arrecano; ma noi perdiamo così spesso la soddisfazione di sapere che siamo stati vendicati!
Un uomo può perdere di vista qualsiasi altra cosa quando è pervaso dalla vendetta, e non ne vale la pena.
Ora so che l'inferno esiste, quindi esiste anche il paradiso. Renderò onore al tuo sacrificio e salverò nostro figlio.
Bene, vai per la tua strada;ma non ti allontanerai da questo bosco,finché non ti avrò torturato per questa offesa.
Mai sia versato sangue innocente, ma il sangue dei malvagi scorrerà come un fiume. Spiegheranno le loro ali nere e colpiranno, martello vendicatore della giustizia divina.
Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta.