Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.- Theodor Adorno
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
Gli uomini celebri sono sempre di cattivo umore. Si trasformano in articoli di mercato, diventano estranei e incomprensibili a se stessi e immagini viventi di sé tali e quali come morti.
Un lavoro artistico di successo non è quello che risolve le contraddizioni in una armonia spuria, ma quello che esprime l'idea di armonia negativamente con l'incorporare le contraddizioni, pure e prive di compromessi, nella sua struttura interna.
La sospensione del tempo, intesa come fine di ogni coercizione, è l'ideale della musica.
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Certi pensieri sono delle preghiere. Ci sono momenti in cui, qualunque sia l'atteggiamento del corpo, l'anima è in ginocchio.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
L'ebbrezza della creatività; la gioia della scoperta; la freschezza della novità; l'orgoglio della propria unicità; pensare un pensiero che nessuno ha mai pensato.
La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.
Il pensiero senza azione è una vana illusione, l'azione senza il pensiero uno sforzo vano.
I pensieri importanti sono per natura fulminei, e corti come i fulmini. In un paese veramente civile bisognerebbe poter "andare in cattedra" con da tre a sette pagine. Eliminare le lungaggini e le prolissità, nei casi migliori ridurre il testo a poche righe.
Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.