Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.- Theodor Adorno
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
Nei migliori dei casi uno regala quello che gli piacerebbe per sé, ma di qualità lievemente inferiore.
Gli uomini disapprendono l'arte del dono. C'è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
La logica della storia è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte.
Il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell'altro e con la minor fatica possibile.
Le vere riflessioni sono le sole a non essere in grado di comprendere se stesse.
La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento.
Il pensiero assoluto è antisociale, antigregario, forse autistico. È una lebbra che cerca l'isolamento.
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
Le erezioni del pensiero sono come quelle del corpo: non seguono la nostra volontà!
Io ho prosperato sui miei pensieri.
Con la tua immagine e con il tuo amore,tu, benché assente, mi sei ogni ora presente.Perché non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri;ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te.
Se due hanno un pensiero, esso non appartiene a quello che lo ha avuto prima, ma a quello che lo ha avuto meglio.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.