Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.- Theodor Adorno
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
Primo ed unico principio dell'etica sessuale: l'accusatore ha sempre torto.
Parlare di cultura è sempre stato contro la cultura. Il denominatore comune "cultura" contiene già virtualmente la presa di possesso, l'incasellamento, la classificazione, che assume la cultura nel regno dell'amministrazione.
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Un matrimonio dignitoso sarebbe solo quello in cui l'uno e l'altro avessero una vita indipendente, senza la fusione prodotta dalla comunità d'interessi che è imposta dalla necessità economica, e si assumessero in perfetta libertà la responsabilità l'uno dell'altro.
Gli intellettuali. Questo risibile quinto stato.
Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall'altra i pedanti.
Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
Gli intellettuali sono destinati a sparire con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale com'è avvenuto per gli eroi del cinema muto con l'invenzione del sonoro. Siamo tutti dei Buster Keaton.
L'intellettuale è come il bambino della favola, che rivela all'imperatore la sua nudità.
Il diluvio di giornali, tutti i libri pubblicati anno per anno dagli intellettuali, scivolano sui milioni di uomini dei ceti inferiori come l'acqua sul cuoio unto d'olio.
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.