Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.- Albert Camus
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
Fin quando l'uomo non ha dominato il desiderio, non ha dominato nulla. E non lo domina quasi mai.
La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
La simpatia, un sentimento da presidente del consiglio: si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi.
Il bisogno di aver ragione: segno di spirito volgare.
Gli intellettuali sono destinati a sparire con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale com'è avvenuto per gli eroi del cinema muto con l'invenzione del sonoro. Siamo tutti dei Buster Keaton.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Gli intellettuali sono come la mafia: si uccidono tra di loro.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
Gli intellettuali. Questo risibile quinto stato.
Il compito degli intellettuali è quello di ricercare la verità in mezzo all'errore.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.