Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.- Albert Camus
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
Quando non si ha carattere, bisogna pure darsi un metodo.
Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.
C'è della compassione nell'indifferenza.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
Lo schiavo, nell'attimo in cui respinge l'ordine umiliante del suo superiore, respinge insieme la sua stessa condizione di schiavo.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Il diluvio di giornali, tutti i libri pubblicati anno per anno dagli intellettuali, scivolano sui milioni di uomini dei ceti inferiori come l'acqua sul cuoio unto d'olio.
Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall'altra i pedanti.
L'intellettuale è come il bambino della favola, che rivela all'imperatore la sua nudità.
Il compito degli intellettuali è quello di ricercare la verità in mezzo all'errore.
Gli intellettuali sono destinati a sparire con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale com'è avvenuto per gli eroi del cinema muto con l'invenzione del sonoro. Siamo tutti dei Buster Keaton.