C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.- Albert Camus
C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.
Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare.
Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.
Per secoli si è punito l'omicidio con la pena capitale, eppure la razza di Caino non è scomparsa.
La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
L'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.
Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala e al suono delle trombe.
Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze.
Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
Mai uccidere un uomo se questo comporta togliergli la vita.
Tutti uccidono tutti gli altri in un modo o nell'altro.
Chi ha ucciso una volta, quasi sempre ricade nel delitto, non fosse che per tentare di assicurarsi l'impunità.
Gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali.
Proprio l'imperiosità del comando "non uccidere" ci assicura che discendiamo da una serie lunghissima di generazioni di assassini i quali avevano nel sangue, come forse ancora abbiamo noi stessi, il piacere di uccidere.
Quello che non mi uccide, mi fortifica.