Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.- Lucio Anneo Seneca
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Gli infanti, i fanciulli, i pazzi non temono la morte; e allora è proprio vergognoso che la ragione non sia in grado di darci quella serenità interiore a cui porta l'assenza di raziocinio.
Crediamo che la morte ci segua e, invece, ci ha preceduto e ci seguirà. Tutto quello che è stato prima di noi è morte; che importa se non cominci oppure finisci, quando il risultato in entrambi i casi è questo: non esistere.
Sgobba per fare di te stesso una persona notevole per un talento o per l'altro.
Come certi scogli protesi verso il mare profondo fanno sì che questo vi si infranga, ed essi, pur colpiti per tanti secoli, non mostrano alcun segno della furia marina, così l'animo del sapiente è saldo e racchiude in sé tale vigore da essere al riparo dall'offesa.
È necessario che tu viva per un'altra persona se vuoi vivere per te stesso.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
Uno non ama meno un luogo solo per averci sofferto, a meno che non sia stata tutta sofferenza, nient'altro che sofferenza.
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
È difficile non credersi superiori, quando si soffre di più.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Noi ci consoliamo delle sofferenze della vita pensando alla morte, e della morte pensando alle sofferenze della vita.
Guariamo dalla sofferenza solo provandola appieno.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.