Le cose lontane che non si possono neppure sognare si dimenticano.- Sergio Quinzio
Le cose lontane che non si possono neppure sognare si dimenticano.
Si vogliono risolvere le più spaventose lacerazioni e contraddizioni della storia sacra nello happy end universale.
Bisogna porre al centro dell'annuncio cristiano il supremo mistero del suo fallimento.
Certo non la pietà, non l'umiltà, non l'ingenuità, non la debolezza possono salvarci, ma forse il disporsi con orrore a povere, sconfitte e disperate cose come queste.
Dove non ci sono domande è inutile mettere risposte, ma è inutile anche farsi domande quando non si ha più nessuna speranza di pervenire a vere risposte.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.
Io desidero che si possa essere maggiormente estranei.
I venti che a volte ci strappano qualcosa che amiamo, sono gli stessi che ci portano qualcosa che impariamo ad amare. Pertanto, non dovremmo piangere per qualcosa che ci è stato tolto, ma, sì, amare ciò che ci è stato dato. Perché ciò che è veramente nostro non se ne è mai andato per sempre.
Non è vero che l'amore è cieco; è solo presbite: più ci si allontana, più si vede chiaro.
La virtù diffonde i suoi effetti anche da lontano e stando nascosta.
La distanza è una grande promotrice dell'ammirazione!
Un indefinito senso di assenza può accadere tra le persone in qualsiasi momento.
Il nostro compito principale non consiste nel vedere vagamente in lontananza, ma nel fare ciò che abbiamo chiaramente a portata di mano.
Una volta sottratto agli occhi passa presto anche dalla mente.
Perché tutto l'amore mi arriva di colpo quando mi sento triste, e ti sento lontana...