Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?- Anatole France
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
Amo la verità. Credo che l'umanità ne abbia bisogno. Ma ha un bisogno ancora più grande della menzogna che la lusinga, la consola, le dà speranze senza limite. Senza la menzogna, morirebbe di disperazione e di noia.
Cosa vana è fare e non fare; cosa indifferente vivere o morire.
Sappiate soffrire: sapendo soffrire, si soffre meno.
L'arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell'arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti, con l'intento di soddisfarla in seguito. Per digerire il sapere, bisogna averlo divorato con appetito.
L'artista deve amare la vita e mostrarci quanto è bella. Senza di lui potremmo dubitarne.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
È difficile non credersi superiori, quando si soffre di più.
Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante, perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore quando questo si presenta.
La sofferenza, se affrontata senza timore, costituisce il passaporto verso la libertà.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Non è vero che la sofferenza nobilita il carattere; la felicità a volte lo fa, ma la sofferenza, il più delle volte, rende gli uomini meschini e vendicativi.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
Il mondo non accetta volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.