Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?- Anatole France
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
L'amore è come la devozione; viene tardi. Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata.
Anche le predestinate lottano a lungo contro la grazia d'amare, più tremenda della folgore che cade suulla via di Damasco.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
L'amore degli uomini è di basso livello ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio.
Ciò che vediamo la notte, è lo sfortunato residuo di quanto abbiamo negletto durante la veglia. Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimprovero degli esseri abbandonati.
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti.
Guariamo dalla sofferenza solo provandola appieno.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
Le persone non vogliono soffrire né tantomeno vivere nel terrore, desiderano soltanto essere felici. Siamo tutti fatti così, per cui se ti rendi conto che un tuo comportamento potrebbe ferire qualcuno, devi modificarlo.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante, perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore quando questo si presenta.