Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.- Gandhi
Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.
Odia il peccato e non il peccatore è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'odio si diffonde nel mondo.
Mi oppongo alla violenza perché quando sembra fare del bene, il bene è solo temporaneo; il male che fa è invece permanente.
Un concetto mi si radicò dentro profondamente ? la convinzione che la morale è alla base di tutte le cose, e che la morale è fatta di verità, dunque la verità divenne il mio solo scopo.
Il più duro metallo si arrende al grado di calore sufficiente. Nello stesso modo il cuore più duro deve fondere all'adeguato grado di calore della non-violenza. E non c'è limite alla capacità della non-violenza di generare calore.
Non è il contatto con la donna che corrompe l'uomo, è anzi l'uomo, spesso, troppo impuro per toccarla.
La stima vale più della celebrità, la considerazione più della rinomanza e l'onore più della gloria.
Alla teologia della Gloria è inscindibilmente collegata la teologia della Croce.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
Che cosa è mai la gloria se non la somma dei malintesi raccolti intorno a un grande nome?
L'uomo destinato alla gloria non teme la povertà e la miseria perché sa che nella miseria il suo ingegno diverrà genio.
Nell'universale miseria della condizione umana, e nell'infinita vanità di ogni suo diletto e vantaggio, la gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali, e il più degno oggetto che questi possano proporre alle cure e alle azioni loro.
Quando la riconoscenza di un gran numero per uno solo perde ogni pudore, allora nasce la gloria.
La gloria è come le lucciole, che da lontano brillano ma viste da vicino non hanno né testa né luce.
Poiché l'uomo è ragionevole deve bere; stato divino dell'esistenza è l'ebbrezza, nella gloria, nell'uva, nell'amore e nell'oro affonda la speranza di uomini e nazioni.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.