Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza.- Gandhi
Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza.
La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.
Dio è coscienza morale. È persino l'ateismo dell'ateo.
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Il mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e dedizione. La storia non registra i quotidiani episodi d'amore e dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. Gli atti d'amore e generosità sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.
La vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.
No, i panni sporchi non si lavano in casa, la violenza va intercettata appena si manifesta perché molte donne finiscono malissimo. E non devono esserci sconti di pena.
Non c'è più una via di uscita della nostra situazione attuale se non quella di forgiare una strada verso il nostro obiettivo, con la violenza e con la forza, in un mare di sangue e in un orizzonte di fuoco ardente.
Si tratta di applicare la politica del bastone e della carota. Prima ci hanno picchiato con i bastoni, e poi con le carote.
Ciò che viene da Dio porta pace e tranquillità; ciò che viene dal demonio, violenza, ansietà, turbamento.
Perché pensate alla violenza del mondo? Perché non pensate alla violenza che è in voi?
Proprio come, nell'esercitarsi alla violenza, si deve imparare l'arte di uccidere, così si deve imparare l'arte di morire nell'addestrarsi alla nonviolenza.
Meglio essere violenti se c'è violenza nel nostro cuore, che mettersi il mantello della non violenza per mascherare la debolezza.
Mi oppongo alla violenza perché quando sembra fare del bene, il bene è solo temporaneo; il male che fa è invece permanente.
La violenza rimane una delle cose più positive del mondo: ma i suoi frutti non mi piacciono.