La vera saggezza si conquista quando riusciamo a comprendere noi stessi.- Bodhidharma
La vera saggezza si conquista quando riusciamo a comprendere noi stessi.
La mente è la radice dalla quale nascono tutte le cose. Se riesci a comprendere la mente, ogni altra cosa è inclusa.
Ogni sofferenza è un seme di buddha, perché la sofferenza spinge i mortali a cercare la saggezza.
Se usi la mente per studiare la realtà, non comprenderai né la mente né la realtà. Se studi la realtà senza usare la mente, comprenderai entrambe.
Quando la mente smette di muoversi entra nel nirvana. Il nirvana è una mente vuota.
La saggezza non è comunicabile. La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, viverla, si possono fare miracoli con essa, ma spiegarla e insegnarla non si può.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Il più grande moralista dei tempi moderni è stato senza dubbio Jean Jacques Rousseau, il conoscitore profondo del cuore umano, che attingeva la sua saggezza non nei libri ma nella vita, e che destinava la sua dottrina non alla cattedra, ma all'umanità.
Come definire la meditazione? Come la saggezza alla ricerca della saggezza.
È sorprendente notare quante volte la «saggezza matura» somiglia alla stanchezza.
Chi serve con saggezza ha in pugno una parte del potere.
Nel lungo viaggio della vita, le strade che percorriamo sono spesso ripide. Solo con la saggezza si può trovare un tratto pianeggiante nell'azzurro del mare.
Ci sono più pazzi che savi; e nel savio medesimo c'è più follia che saggezza.
La saggezza non può prevenire una caduta, ma può provvederla di un cuscino.
A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.