Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.- Plutarco
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile. Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
Dite che sono selvatici i serpenti, le pantere e i leoni, mentre voi stessi uccidete altre vite, senza cedere affatto a tali animali quanto a crudeltà. Ma per loro il sangue è un cibo vitale, invece per voi è semplicemente una delizia del gusto.
È facile scoprire un difetto, ma far di meglio può essere difficile.
Non ho bisogno di un amico che cambia quando cambio e che annuisce quando annuisco; la mia ombra lo fa molto meglio.
Ho scelto l'uomo simpatico a preferenza del ricco: preferisco un uomo senza denaro al denaro senza un uomo.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Non bisogna correre dietro ai soldi. Bisogna andar loro incontro.
È sempre meglio piangere in una Roll Royce, che in un tram affollato.
Pare che per molti il desiderio maggiore sia quello di essere il più ricco al cimitero.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
Il ricco possiede la sicurezza di colui che non si sente in stato di inferiorità.
La nobiltà e la ricchezza che uno acquista con l'opera propria nessuno le odia, perché tutti le sperano...
Ci sono cose più importanti del denaro. Se fossi stato motivato dal denaro, avrei venduto questi documenti a un alto numero di paesi ottenendo grande ricchezza.
A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.