Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.- Plutarco
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
Quando mento e dico che sto mentendo, mento o dico la verità?
Non fare errori non è nel potere dell'uomo; ma dai propri errori e sbagli il saggio e buono apprende la saggezza per il futuro.
Cesare dichiarò... che amava i tradimenti, ma odiava i traditori.
Se è vero che chi gioca a palla impara contemporaneamente a lanciarla e a riceverla, nell'uso della parola invece il saperla accogliere bene precede il pronunciarla.
Non è una vergogna diventare ricchi. Ma è una vergogna morire ricchi.
Mi domandi quale sia la giusta misura della ricchezza? Primo avere il necessario, secondo quanto basta.
Un buon sigaro e stare a occhi chiusi: questo è essere ricchi.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano, beati i potenti e i re, beato chi è sovrano.
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
Il ricco e il mendico hanno questa prerogativa sugli altri figli degli uomini: possono soddisfare il loro gusto per i viaggi.