Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.- Plutarco
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
Per essere onesto l'uomo ha bisogno di buoni amici o di acerrimi nemici, perché i primi con i loro consigli e i secondi con i loro insulti gli impediscono di fare del male.
Quello che sta nel cuore del sobrio è sulla lingua dell'ubriaco.
Non si può restare attaccati sempre e soltanto alle vicende del presente e del passato e farne un pretesto per attaccare gli avversari invece di pensare a costruire insieme un futuro migliore.
La barba non fa il filosofo.
Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli.
Il fatto che abbiamo perduto la ricchezza non significa che dobbiamo perdere la dignità.
Bisogna aver l'appetito del povero per ben godere la ricchezza del ricco.
La sola cosa che può consolare della ricchezza è l'economia.
Se il cercare le smarrite cose de' Latini e de' Greci é da lodare moltissimo, certo non sarà da niegarsi lode a chi produca fuori le dimestiche ricchezze troppo miseramente o ignorate o dimentiche.
Il ricco mangia, il povero si nutre.
Ricchezza non giova ai morti.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
È una disgrazia per un bambino o per un adolescente sapere di essere ricco e poter soddisfare ogni desiderio dipendente dal denaro. In questi casi diventa impossibile misurare le proprie forze e le proprie capacità. Tutto si riduce al chiedere, immediatamente seguito dall'avere.
La ricchezza è relativa all'oggetto a cui taluno tende: un uomo che abbia trecentomila scudi di rendita, è un ricchissimo privato, ma sarebbe un miserabile sovrano.