Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.- Plutarco
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
Nulla di superfluo è mai a buon mercato, perché ciò di cui non si ha bisogno è caro ad un soldo.
Uno spartano domandò a un sacerdote che voleva confessarlo: «A chi devo confessare i miei peccati, a Dio o agli uomini?». «A Dio», rispose il prete. «Allora, ritirati, uomo».
Il lavoro moderato rafforza lo spirito; e lo indebolisce quando è eccessivo: così come l'acqua moderata nutre le piante e troppa le affoga.
Cesare dichiarò... che amava i tradimenti, ma odiava i traditori.
La lode fa parte dell'amicizia tanto quanto una sgridata.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
Una persona intelligente deve dedicarsi ad acquisire quel che è strettamente necessario, per non dipendere da nessuno; ma se, raggiunta questa sicurezza, perde tempo per aumentare la sua ricchezza, è un poveraccio.
La ricchezza è una convinzione; la povertà una certezza.
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Un miliardario spesso non è che un povero uomo con tanti soldi.
Il ricco è sempre venduto all'istituzione che lo rende ricco.
Una monetina può nascondere la stella più grande, se la tieni abbastanza vicina all'occhio.