Non esistono surrogati del duro lavoro.- Thomas Alva Edison
Non esistono surrogati del duro lavoro.
Il primo requisito del successo è la capacità di applicare incessantemente le tue energie mentali e fisiche ad un problema senza stancarti.
Molti fallimenti nella vita si segnalano da parte di quegli uomini che non realizzano quanto siano vicini al successo nel momento in cui decidono di arrendersi.
Il cinema sonoro non soppianterà mai il cinema muto.
Tra quindici anni si userà l'elettricità più per le auto che per la luce. (1910)
Ciò che la mente di un uomo può creare, il carattere di un uomo può controllare.
Già per Locke, a fondare il diritto di proprietà può essere solo il lavoro, di cui risulta incapace un popolo dedito esclusivamente alla caccia.
Il lavoro vinceva la materia.
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
Vogliamo scansare il lavoro. La persona del Cristo compì le conversioni più grandi quando era più stanco.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.