Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.- Papa Giovanni Paolo II
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
È iscritta nell'animo umano la chiamata all'immortalità. Essa è iscritta nell'animo dell'artista, quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di superare il limite del transuente e della morte.
L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
Non solo l'uomo, ma anche gli animali hanno il soffio-spirito di Dio.
Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.
Rinnovo davanti a Cristo l'offerta della mia disponibilità a servire la Chiesa quanto a lungo Egli vorrà. Lascio a Lui la decisione su come e quando vorrà sollevarmi da questo servizio.
È evidente che più la società si fa tecnologica, più si riducono i posti di lavoro. E paradossalmente quello che è sempre stato il sogno più antico dell'uomo: la liberazione dal lavoro si sta trasformando in un incubo.
Il lavoro non è un diritto.
Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
Il frutto del lavoro è il più dolce dei piaceri.
Non esistono surrogati del duro lavoro.
Il lavoro rivela il carattere delle persone: alcuni si tirano le maniche, altri girano al largo e altri ancora non si fanno proprio vedere.
Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo...
Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce a riempire completamente la mia esistenza.
Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane.
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.