Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.- Papa Giovanni Paolo II
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
La vera opera d'arte non è forse, quella che s'impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale?
Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.
La libertà viene come un dono, ma si conserva mediante la lotta.
La nostra dignità umana ci viene da Dio nostro creatore, a cui immagine siamo stati creati. Nessuna privazione o sofferenza potrà mai rimuovere questa dignità, perché noi siamo sempre preziosi agli occhi del Signore.
L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.
Il lavoro non è un diritto.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
È evidente che più la società si fa tecnologica, più si riducono i posti di lavoro. E paradossalmente quello che è sempre stato il sogno più antico dell'uomo: la liberazione dal lavoro si sta trasformando in un incubo.
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Niente è veramente lavoro a meno che non preferiate fare qualcos'altro.
Il lavoro vinceva la materia.