Lavorare stanca.- Cesare Pavese
Lavorare stanca.
L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.
L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Il sesso è un incidente: ciò che ne ricaviamo è momentaneo e casuale; noi miriamo a qualcosa di più riposto e misterioso di cui il sesso è solo un segno, un simbolo.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.
Quando non si lavora, gli arnesi se ne scappano!
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
Il lavoro non è un diritto.
Il lavoro è l'ultima risorsa dei coglioni.