Lavorare stanca.- Cesare Pavese
Lavorare stanca.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola.
Capii che Nuto aveva davvero ragione quando diceva che vivere in un buco o in un palazzo è lo stesso, che il sangue è rosso dappertutto, e tutti vogliono esser ricchi, innamorati, far fortuna.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
I veri acciacchi dell'età sono i rimorsi.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Il lavoro è l'amore reso visibile.
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
Mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.
Il lavoro è l'ultima risorsa dei coglioni.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stesso, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.