I veri acciacchi dell'età sono i rimorsi.- Cesare Pavese
I veri acciacchi dell'età sono i rimorsi.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
È religione anche non credere in niente.
Nulla è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.
La vera confidenza è sapere quel che desidera un altro, e quando piacciono le stesse cose una persona non dà più soggezione.
L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.
La mancanza di successo è l'unica cosa che faccia dare alle azioni il nome che meritano; perciò l'inettitudine è la sola che soffra di rimorsi.
Il rimorso è una violenta indigestione della mente.
Questo era un altro rimorso che non sarebbe mai riuscito a diventare un rimpianto.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nella sventura.
Nel Macbeth, il bene appare solo nella vendetta che il bene compie, nel rimorso, nella punizione. Nessuna figura ne impersona la presenza.
Il rimorso non è mai per azioni che abbiamo commesso o che non abbiamo commesso; non è per ciò che facciamo; bensì per ciò che fummo, siamo e fatalmente saremo: non riguarda soltanto il passato, ma anche il futuro.
Quando, in fondo al sonno, il rimorso s'infiamma, è in esso, inconscio, la coscienza: così si attua la violenza d'amore degli dei al tribunale dei cieli.
Una volta il rimorso veniva dopo, adesso mi precede.
Fanciullezza: Periodo di transizione nella vita umana che sta tra l'idiozia dell'infanzia e la follia della giovinezza, a due passi dalle colpe della maturità e a tre dai rimorsi della vecchiaia.
I popoli non sono disposti al rimorso, che è un problema solo dell'individuo.